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Le cause del mal di pancia

Il mal di pancia è un disturbo molto comune e frequente nei bambini; generalmente si risolve spontaneamente nel giro di ore o di pochi giorni. Il dolore può essere costante oppure andare e venire, simile al dolore causato dai crampi, e può essere di diversa intensità. Se l’origine del disturbo è un’infezione batterica o virale che interessa lo stomaco e l'intestino, il mal di pancia è accompagnato da altri sintomi quali nausea, vomito, diarrea, febbre, pallore.
La prima importante distinzione da fare è quella tra un dolore acuto o un dolore ricorrente o cronico. Le cause possono essere organiche (dovute a patologie, infezioni o altre cause mediche) oppure psicologiche, legate cioè a un evento o più eventi che hanno influito nella vita del bambino e che il bambino non riesce a superare, come l’ansia da prestazione scolastica o sportiva, la nascita di un fratellino o la conflittualità nell’ambito familiare o scolastico.

In generale, le cause del mal di pancia possono essere mediche o chirurgiche. Vediamo le principali.

  1. Cause mediche
    • Gastroenteriti
    • Stipsi
    • Infezione delle vie urinarie

  2. Cause patologie chirurgiche
    • Invaginazione (penetrazione di un segmento intestinale in quello successivo, colpisce soprattutto i neonati)
    • Volvolo (torsione su sé stesso di un viscere tubolare dell’apparato digerente, non è molto frequente)
    • Ernia strozzata
    • Appendicite
    • Traumi di varia natura

  3. Altre patologie
    • Coliche infantili
    • Linfadenite mesenterica, infiammazione dei linfonodi nella membrana che collega l’intestino alla parete addominale (il mesentere)
    • Polmonite
    • Dolori funzionali

Di mal di pancia soffre circa il 10-20% dei bambini di età superiore ai 2-3 anni (età prescolare); l’incidenza aumenta con l’età per diventare massima in epoca pre-adolescenziale, colpendo più le femmine dei maschi. Questo tipo di dolore addominale, di solito, viene riferito come un dolore di intensità tale da interrompere il gioco e le normali attività della vita quotidiana. Si associano anche altri sintomi come pallore e dolore avvertito in una zona intorno all’ombelico, la cui durata può variare. Come detto, si tratta di un disturbo che generalmente si risolve spontaneamente, ma in alcuni casi occorre prestare attenzione e consultare un medico. 
Le principali situazioni che devono destare allarme sono quando:

  • Il bambino riferisce il dolore in un punto preciso della pancia che va generalmente dall’inguine al dorso e il dolore ha lunga durata (più di 3-4 ore)
  • Il mal di pancia fa svegliare il bambino durante la notte
  • Il mal di pancia è accompagnato da febbre e/o vomito
  • Diarrea o stitichezza persistenti
  • Calo di peso
  • Rallentamento della crescita
  • Sangue nelle feci

È sempre bene consultare con urgenza il pediatra o il Pronto Soccorso quando:

  • Il dolore è fisso, con bambino sofferente, che piange, che vuole stare fermo perché se si muove il dolore aumenta.
  • È presente febbre (anche febbricola), vomito, qualche piccola scarica di diarrea o dolore riferito all’inguine
  • Il bambino continua ad avvertire dolore addominale dopo un trauma

Mal di pancia e vomito

In caso di febbre o vomito, è importante escludere che si tratti di un’appendicite acuta, che richiede invece l'intervento chirurgico. Nella prima infanzia le malattie chirurgiche sono frequenti prima dei 2 anni, sono quasi assenti tra i 2 e i 5 anni, per poi tornare dopo i 5 anni.
In particolare, fino ai 2 anni le principali patologie sono rappresentate quasi esclusivamente dalle invaginazioni intestinali, e dopo i 5 dalle appendiciti.
Il vomito associato al mal di pancia potrebbe essere dovuto anche a infezioni intestinali (gastroenterite); di solito in questi casi il dolore ha un andamento crampiforme (in certi momenti è molto forte, poi diminuisce fino a scomparire e poi si ripresenta nuovamente).

Il mal di pancia notturno

Quando il mal di pancia è così forte da interrompere il sonno del bambino è utile approfondire la situazione. Se è la prima volta che succede è bene attendere un’ora per capire se è un fenomeno estemporaneo che si risolve da solo. Se invece il mal di pancia persiste, il bimbo fa fatica a riaddormentarsi, non vuole muoversi per il dolore o subentrano altre complicazioni, è bene rivolgersi a un medico. Come primo rimedio per alleviare il dolore si può utilizzare un blando antidolorifico, ma se i sintomi persistono è meglio chiamare un dottore.

Mal di pancia psicologico

Non sempre le cause del mal di pancia sono organiche, soprattutto nei bambini. Un disagio emotivo che il bambino non sa esprimere a parole può trasformarsi in mal di pancia.
Quando il disagio viene “somatizzato” dal corpo e non viene elaborato correttamente a livello mentale si è in presenza di un mal di pancia psicologico.
Nella prima infanzia si parla più con il corpo che con la mente, poi crescendo si attiva l’elaborazione mentale delle emozioni ed è più facile gestirle a livello psichico. 
Le cause che possono provocare mal di pancia psicologico sono soprattutto rabbia, ansia da separazione, gelosia, difficoltà nel confronto con gli altri bambini, ansia da prestazione in generale (scolastica e sportiva). Il dolore provato da questi bimbi è reale e non va mai sminuito; occorre invece coinvolgere i genitori per cercare di lavorare sul sintomo e comprendere il significato che ha per il bambino, aiutandolo quindi a trovare diverse strategie per affrontare il disagio e lo stress.

Mal di pancia intermittente

Quando questo disturbo si presenta diverse volte anche nell’arco dello stesso mese, si parla di dolore cronico o intermittente. Nel caso di dolore cronico, dopo un’accurata analisi della dieta e della crescita, il pediatra valutata la presenza o assenza di sintomi importanti, come febbre, vomito o diarrea e può scegliere di fare ulteriori esami per capire se la causa possa essere dovuta a intolleranze alimentari, celiachia, parassitosi o altre cause. 
Se invece il dolore è acuto e improvviso, va valutata prima di tutto l’età del bambino.
Nei lattanti e nei bambini più piccoli il mal di pancia non va mai sottovalutato, perché può essere sentinella di patologie importanti. Dai tre anni in avanti, quando il piccolo riesce a descrivere meglio quello che sente, il medico potrà formulare una diagnosi più accurata.

Qualche rimedio al mal di pancia dei bambini

Nei bambini piccoli spesso il mal di pancia (quando non è causato da patologie più gravi) è associato alle coliche gassose: il piccolo piange inconsolabile, anche per diverse ore. Se è allattato al seno si può provare a variare la dieta della mamma, chiedendo al pediatra quali alimenti evitare. Se invece il neonato beve latte artificiale si possono provare le tettarelle anticolica. Oltre a questi rimedi si può provare a seguire questi semplici accorgimenti: 

  • Regolarizzare le poppate
  • Fare un bagnetto caldo al bambino
  • Massaggiare la pancia del neonato con movimenti leggeri e delicati;
  • Cullare il bambino tenendolo a pancia in giù, con movimenti molto dolci e ritmici, eventualmente passeggiando lentamente.

Nei bambini più grandi i rimedi dipendono in larga parte dalla causa scatenante del disturbo. In caso di patologie occorre sentire il parere del proprio pediatra; quando invece si tratta di infezioni o intolleranze, vi sono alcuni semplici rimedi che si possono seguire.

  • In caso di gastroenterite virale il mal di pancia si risolve spontaneamente, stando a riposo e mettendo qualcosa di caldo sull’addome. 
  • In caso di stipsi può essere utile modificare l’alimentazione introducendo frutta, verdura di stagione, yoghurt e alimenti ricchi di fibre. 
  • In caso di intolleranza alimentare, occorre parlarne con il pediatra prima di procedere a escludere alimenti sospetti dalla dieta del bambino.
Infografica sul mal di pancia dei bambini: un episodio acuto può essere causato da una cattiva alimentazione, spesso il mal di pancia è di origine psicologica
 

 

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