Printed From:

La diarrea rappresenta un disturbo molto comune, fortunatamente di durata spesso breve, se affrontata adeguatamente.
Una diarrea che dura più di 2 giorni può essere sintomo di un problema più serio che porta con sé il rischio di disidratazione.
Occorre consultare il medico se la sua durata è superiore ai 2 giorni con dolore addominale, o in caso di febbre alta, diarrea o vomito profusi, presenza di sangue nelle feci o segni di disidratazione.

Cos’è la diarrea

Il termine diarrea deriva dalla parola greca διαρρέω, che significa scorrere attraverso. La diarrea consiste nell’emissione di feci liquide (o poco formate), con un aumento della quantità di feci e del numero di evacuazioni (in genere 3 o più al giorno).

La diarrea può essere considerata un meccanismo di difesa dell’organismo che cerca di espellere più velocemente sostanze nocive che transitano nell’intestino. Con l’aumento dei movimenti intestinali si ha un’espulsione più rapida e una notevole diminuzione nell’assorbimento dei liquidi. In condizioni normali il contenuto acquoso delle feci è di circa 100 ml, se si superano i 200 ml si determinano scariche di diarrea.

Se la diarrea dura meno di 2 settimane, si parla di diarrea acuta. La diarrea viene definita cronica se dura più di 4 settimane. Nei casi intermedi, si parla di diarrea persistente.

Fastidioso e invalidante, il prolungarsi della diarrea si ripercuote in modo negativo sullo stato di salute generale, sul benessere e sull’economia domestica, rappresentando una importante causa di perdita di giorni di lavoro.

LA DIARREA CRONICA

La diarrea cronica consiste nell’emissione, per oltre 4 settimane, di feci poco formate, accompagnate da una aumentata frequenza di evacuazione o da urgenza alla defecazione.

LA DIARREA ACUTA

La diarrea acuta è caratterizzata dall’emissione di almeno 3 scariche di feci mal formate (sciolte) o liquide al giorno per un periodo inferiore alle 2 settimane. 

La differenza tra diarrea e dissenteria

I termini diarrea e dissenteria sono spesso ritenuti interscambiabili; tuttavia si tratta di disturbi di gravità diversa: la dissenteria è caratterizzata da scariche dolorose e abbondanti di feci liquide, accompagnate dall’emissione di sangue, muco, e talvolta pus, nelle feci
La dissenteria può quindi essere paragonata a una forma particolarmente severa di diarrea, e richiede un’attenzione medica urgente.

I sintomi della diarrea

La diarrea può accompagnarsi a vari sintomi, come:

  • crampi o dolore addominale,
  • urgenza alla defecazione,
  • formazione di gas,
  • febbre,
  • nausea
  • vomito

Attenzione
In caso di perdita di liquidi per diarrea profusa possono comparire segni di disidratazione e di squilibrio elettrolitico.
In particolare, nella diarrea cronica, l’alterazione prolungata dei processi di assorbimento intestinale può favorire la comparsa di carenze nutrizionali.

 

Le cause della diarrea

In condizioni normali, la flora intestinale è in armonia con l'organismo e funziona da difesa contrastando l’insediamento di batteri nocivi o virus che possono provocare infezioni intestinali.

Molti casi di diarrea acuta sono causati da virus, più frequentemente da rotavirus (soprattutto nei bambini) e da norovirus. In altri casi, la diarrea può essere dovuta a batteri o, più raramente, a parassiti.

Altre possibili cause di diarrea possono essere i farmaci, come per esempio i lassativi, gli antibiotici, i chemioterapici.

Le intolleranze, come ad esempio quella al lattosio o a dolcificanti artificiali, possono manifestarsi con sintomi di tipo organico, come la diarrea.

Altre possibili cause di diarrea possono essere i farmaci come per esempio i lassativi; ma anche gli antibiotici, che alterano l’equilibrio della flora intestinale, i farmaci per il controllo della pressione arteriosa, i chemioterapici e gli antiacidi che contengono magnesio possono provocare diarrea.

Anche l’ansia, lo stress o il freddo possono scatenare episodi diarroici.

La diarrea cronica può essere indicativa di una malattia infiammatoria intestinale, di una infezione intestinale cronica o di una condizione di malassorbimento.

I rimedi alla diarrea

Il trattamento di base della diarrea si propone due obiettivi:

  • prevenire o trattare la disidratazione, causata dalla perdita di liquidi e sali minerali con le feci,
  • ripristinare la flora intestinale alterata 

Idratazione, fermenti lattici e dieta formano il primo approccio alla diarrea. 


In molti casi, non è necessario assumere antibiotici per trattare la diarrea.

Poiché alla formazione di feci liquide o sciolte contribuisce un aumento della motilità intestinale, che impedisce all’intestino di assorbire normalmente i liquidi, per fermare i sintomi più fastidiosi della diarrea, come la necessità di correre in bagno, possono essere utili farmaci che riducono i movimenti intestinali, calmano i crampi alla pancia e tendono a bloccare le scariche di diarrea. 
Non bisogna ricorrere a tali farmaci in caso di febbre elevata, o in presenza di sangue nelle feci.
Nella diarrea cronica, qualora non sia disponibile un trattamento specifico, questi farmaci possono aiutare a rallentare il tempo di transito e a favorire i processi di assorbimento intestinale.

FERMENTI LATTICI PER LA DIARREA

È nota l’utilità dei fermenti lattici nel trattamento e nella prevenzione delle diarree.

I fermenti lattici sono in grado di ridurre il rischio che si verifichi una diarrea durante il trattamento antibiotico.

Diarrea: cosa mangiare

Nei casi lievi di diarrea, è utile bere acqua, ma anche liquidi sotto forma di succhi, di zuppe o di bevande per lo sport, e mangiare cracker.
Nei casi più severi di diarrea, è necessario reidratarsi bevendo soluzioni reidratanti orali, in vendita in farmacia.
Alcuni alimenti sono particolarmente indicati in corso di diarrea, come il riso, eventualmente condito con olio extravergine di oliva a crudo e formaggi stagionati, come il parmigiano e il formaggio grana, che sono privi di lattosio.

Diarrea: gli alimenti da evitare

Per evitare l’ingestione di batteri nocivi è sempre necessario lavarsi le mani, così come lavare accuratamente la frutta e la verdura fresca; queste ultime sono frequentemente contaminate anche da parassiti.

Acqua e cibi possono essere contaminati; è consigliabile quindi bere solo acqua che sappiamo essere pura evitando quella del rubinetto in viaggio ad esempio, e cuocere a temperature elevate alimenti come carne, pesce, uova.
Evitare cibi che tendono a irritare l’intestino, come fritti, salse piccanti, caffè o bevande gasate, ma anche di mescolare diversi gruppi alimentari che affaticano la digestione.

Infografica sulla diarrea: 3 o più evacuazioni al giorno, consultare il medico se la durata è superiore a 2 giorni

Le informazioni contenute in questa pagina sono da intendersi a titolo informativo e non sostituiscono in nessun caso assistenza o consiglio medico