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Si parla di diarrea quando si hanno 3 o più evacuazioni al giorno, con un aumento apprezzabile della quantità delle feci e una loro consistenza parzialmente o totalmente liquida.
La diarrea può essere considerata un meccanismo di difesa dell’organismo che cerca di espellere più velocemente sostanze nocive che transitano nell’intestino. Con l’aumento dei movimenti intestinali si ha un’espulsione più rapida e una notevole diminuzione nell’assorbimento dei liquidi. In condizioni normali il contenuto acquoso delle feci è di circa 100ml, se si superano i 200ml si determinano scariche di diarrea.

Una diarrea che dura più di 2 giorni può essere sintomo di un problema più serio che porta con sé il rischio di disidratazione.

Occorre consultare il medico se la sua durata è superiore ai 2 giorni con dolore addominale, o in caso di febbre alta, sangue nelle feci o segni di disidratazione.

CAUSE

Infezioni
intestinali

In condizioni normali, la flora intestinale è in armonia con l'organismo e funziona da difesa contrastando l‘insediamento di batteri nocivi o virus che possono provocare infezioni intestinali. Le infezioni possono essere causate anche da virus.

Intolleranze
alimentari

Le intolleranze, come ad esempio quella al lattosio o a dolcificanti artificiali, possono manifestarsi con sintomi di tipo organico, come la diarrea.

Reazioni
a farmaci

Gli antibiotici, che alterano l’equilibrio della flora intestinale, farmaci per il controllo della pressione arteriosa, chemioterapici e antiacidi che contengono magnesio possono provocare diarrea.

PUOI PROVARE

COME PREVENIRLO

Igiene

Per evitare l’ingestione di batteri nocivi è sempre necessario lavarsi le mani, così come lavare accuratamente la frutta e la verdura fresca, queste ultime sono frequentemente contaminate anche da parassiti.

Alimentazione

Acqua e cibi possono essere contaminati, è consigliabile quindi bere solo acqua che sappiamo essere pura evitando quella del rubinetto in viaggio ad esempio, e cuocere a temperature elevate alimenti come carne, pesce, uova. Evitare cibi che tendono a irritare l’intestino come fritti, salse piccanti, caffè o bevande gasate, ma anche di mescolare diversi gruppi alimentari che affaticano la digestione.

Le informazioni contenute in questa pagina sono da intendersi a titolo informativo e non sostituiscono in nessun caso assistenza o consiglio medico