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Alimentazione scorretta: quali sono le conseguenze e cosa fare

 
 

Alimentazione scorretta: quali sono le conseguenze e cosa fare

 

L’alimentazione scorretta o dieta malsana è dovuta a diversi fattori, quali scelte alimentari sbagliate, eccessivo consumo di cibo cosiddetto “spazzatura”, disinformazione e diffusione di “fake news” sull’argomento; a tutto questo fa da contraltare uno stile di vita sempre più sedentario e un fabbisogno energetico sempre più ridotto. Una celebre frase “siamo quello che mangiamo” racchiude tutto il significato di quanto sia importante mangiare cibi sani e ridurre al minimo il consumo di alimenti ricchi di grassi e di bevande zuccherate. “Variare spesso le scelte a tavola” è il principio su cui si basa una sana e corretta alimentazione, secondo le Linee Guida per una Sana Alimentazione.
Gli esperti di nutrizione affermano che non esistono alimenti “buoni” o “cattivi”: cattiva o scorretta può essere definita solo un’alimentazione che esclude un alimento o un’intera categoria di alimenti senza un motivo preciso (come ad esempio, allergie o intolleranze correttamente diagnosticate) o che risulti troppo monotona. Una dieta di questo tipo può essere carente di molti nutrienti, soprattutto minerali e/o vitamine, anche se adeguata in termini di apporto energetico. Per queste ragioni, combinare tra loro in maniera corretta alimenti diversi significa evitare eccessi e carenze di energia e nutrienti.
Gli studi scientifici più recenti indicano quanto sia importante conoscere non solo la composizione dei cibi assunti, ma anche gli effetti che i diversi nutrienti in essi contenuti possano avere sullo stato di salute.

Un’alimentazione corretta e uno stile di vita sano che include attività fisica e sonno regolare rappresentano, insieme, la base per il mantenimento di benessere e salute.

Gli alimenti svolgono, indirettamente, un ruolo importante per il corretto funzionamento dell’organismo:

  • Aiutano a mantenere la temperatura corporea costante e a disporre di energia per svolgere le attività quotidiane (incluso il dormire!); questa funzione viene svolta dai grassi, dagli zuccheri e, in misura minore, dalle proteine. 
  • Consentono di riparare eventuali danni a carico dei tessuti e di costruirne nuovi (per esempio durante la crescita e la gravidanza); questa funzione è svolta principalmente dalle proteine;
  • Permettono di disporre di difese in grado di contrastare gli attacchi di agenti esterni e interni (per esempio le infezioni); questa funzione protettiva è svolta principalmente da proteine, vitamine e minerali;
  • Consentono di svolgere le reazioni biochimiche fondamentali per la vita (respirare, mangiare, digerire, muoversi, etc.); questa funzione regolatrice viene svolta dalle proteine, dalle vitamine, dai carboidrati, dai sali minerali e dall’acqua;
  • Ci permettono di accumulare un certo quantitativo di “materiale energetico” di riserva, da cui attingere in caso di necessità; questa funzione di riserva è svolta dagli zuccheri e dai grassi.

Le conseguenze di un’alimentazione scorretta

Numerosi studi, tra cui uno pubblicato di recente (aprile 2019) sull’importante e autorevole rivista “The Lancet”, hanno evidenziato vari rischi e conseguenze per la salute legati a un’alimentazione scorretta: sovrappeso, obesità, squilibri della flora batterica intestinale, disturbi gastrointestinali. Questo studio, come riportato, ha esaminato il consumo di diverse categorie alimentari: da un lato quelle che possono proteggere, dall’altro quelle che possono mettere a rischio la nostra salute.
Nel complesso, il consumo dei nutrienti necessari e dei cibi “sani” è stato inferiore rispetto ai valori considerati ottimali. Ai primi posti nella lista dei cibi “malsani” ritroviamo carni rosse, bevande zuccherate e altri alimenti ricchi di grassi – alimenti, questi, considerati “nemici” della salute, se consumati in quantità eccessiva. Diversamente, i cibi in cima alla lista di quelli “salutari” quali frutta, verdure, semi, legumi, frutta secca e cereali integrali, vengono consumati in maniera non adeguata rispetto ai reali fabbisogni e all’impatto positivo sulla salute. In definitiva, l’alimentazione scorretta nuoce alla salute e se pensiamo al paradosso “mangiare è l’unica abitudine che non possiamo perdere” in quanto dobbiamo nutrirci, allora dovremmo chiederci qual è il modo migliore per nutrire in maniera sana l’organismo. La risposta è nella scelta consapevole dei cibi in termini di qualità e quantità per ridurre al minimo il rischio di ammalarci a causa di una scorretta alimentazione.

L’alimentazione scorretta nei giovani

Nei giovani l’alimentazione riveste un ruolo decisamente importante ai fini di una crescita normale e di prevenzione delle malattie dell’adulto. Da giovani si crea “l’impalcatura per una struttura stabile e duratura nel tempo”!

Tra i giovani è sempre più diffusa un’alimentazione scorretta e carente di nutrienti essenziali. Questo è riconducibile a svariate ragioni, tra cui:

  • Approccio sbagliato alla dieta fin dalla prima infanzia;
  • Ribellione tipica dell’età che porta a preferire solo cibi “spazzatura”;
  • Aspetti psicologici ed emotivi, in cui l’alimentazione riveste un ruolo particolare, soprattutto per le ragazze.

Alcune abitudini scorrette, tra cui saltare la cena, la preferenza per i fast food, il consumo di bevande gassate, possono predisporre i giovani a sviluppare problemi digestivi precocemente. Gli orari in cui si consumano i pasti e la frequenza di assunzione sono importanti per mantenere una buona salute. A quest’età sarebbe necessario fornire informazioni su una dieta sana ed equilibrata e chiarire i dubbi in merito al peso corporeo, che diventa un pensiero assillante. Consumare i pasti in famiglia può essere un fattore protettivo riconosciuto nei confronti dell’instaurarsi un rapporto “amorevole” con il cibo (questo concetto ci viene tramandato sin dall’antichità), ma è anche vero che la famiglia deve insegnare a scegliere gli alimenti giusti come parte non secondaria del processo educativo. Inoltre, nei giovani è importante prestare attenzione alla qualità della dieta, che non deve essere carente di vitamine e minerali soprattutto di calcio e ferro; il primo serve a completare l’impalcatura ossea dell’organismo in crescita e la fonte esclusiva di questo minerale è la dieta, il secondo assume importanza soprattutto durante il ciclo mestruale nelle ragazze e nella fase di crescita muscolare nei ragazzi.

La piramide alimentare: ecco come scegliere un’alimentazione sana e corretta

Piramide alimentare
La piramide alimentare è un modello che descrive un regime alimentare e un insieme di regole volte a gestire un’alimentazione sana e corretta. Numerosi studi scientifici hanno analizzato attentamente ogni piccolo dettaglio di questa interpretazione piramidale della dieta. La piramide alimentare è uno strumento comunicativo efficace sul ruolo e sulle qualità e quantità dei cibi che devono essere preferibilmente assunti nel rispetto della salute e qualità della vita. È un modello nutrizionale a piramide perché – proprio come in una piramide – la base è più grande della punta, indicando dal basso verso l’alto quali sono i cibi da privilegiare e in che quantità assumerli; man mano che si sale lungo la piramide i livelli si restringono e le quantità diminuiscono: ai livelli più bassi corrispondono gli alimenti da consumare con maggiore frequenza e ai livelli più alti quelli da consumare in misura molto moderata. Partendo dalla base, ritroviamo:

  • Frutta e verdure: forniscono poche calorie, contengono acqua, vitamine, minerali e fibre (è consigliato consumare 5 porzioni al giorno);
  • Cereali (pasta, riso, pane): fonte principale di carboidrati (indispensabili per la produzione di energia)
  • Legumi e noci: contengono proteine vegetali, fibre e acidi grassi del tipo omega-3;
  • Olio di oliva: contiene acidi grassi essenziali, Vitamina E e antiossidanti (funzione protettiva per le cellule);
  • Latte, formaggi e yogurt: contengono proteine, minerali tra cui il calcio e vitamine (l’uso dello yogurt è associato ad una serie di benefici per la salute poiché contiene microrganismi vivi in grado di agire sull’equilibrio della flora batterica intestinale);
  • Uova: contengono proteine ad alto valore biologico;
  • Pesce: contengono acidi grassi della serie omega-3;
  • Carne: è fonte di proteine e di grassi soprattutto saturi;
  • Biscotti e dolci: sono ricchi di zuccheri semplici e grassi.

Da non dimenticare l’acqua, indispensabile per idratare e purificare il corpo.

La piramide alimentare rispecchia il modello di dieta mediterranea, uno stile di dieta ampiamente studiato e di cui, oggi, si riconoscono gli effetti benefici sulla salute. La letteratura scientifica degli ultimi anni ci spiega le ragioni dell’effetto protettivo di questo modello piramidale: anzitutto il fatto che tale stile alimentare prevede il consumo di alimenti a bassa densità calorica – come verdure, frutta, cereali integrali e legumi –, i quali in più garantiscono un apporto adeguato di fibre che proteggono dall’infiammazione, soprattutto a livello intestinale. Pertanto, gli alimenti della dieta mediterranea svolgono un ruolo protettivo e di prevenzione.

Alimentazione scorretta
 

 

CONSIGLI UTILI

Oltre ad essere consigliata una dieta sana ed equilibrata ,come ad esempio la dieta mediterranea , e tutti gli accorgimenti volti ad aiutare la digestione, dalla scelta del tipo di cottura agli abbinamenti di cibo durante il pasto, ricordiamo sempre l’importanza dell’igiene nella preparazione e nel consumo di cibi.

Le informazioni contenute in questa pagina sono da intendersi a titolo informativo e non sostituiscono in nessun caso assistenza o consiglio medico