Printed From:

 

Come prevenire i problemi intestinali in viaggio

 

Quali sono i principali problemi intestinali in viaggio?

Quando si decide di partire, di staccare la spina, visitare posti nuovi e intraprendere viaggi anche piuttosto lunghi e avventurosi, uno dei maggiori spauracchi è quello di soffrire di problemi intestinali durante il viaggio.
Se parte di questi disturbi possono essere causati da ansia, stress o nuovi regimi alimentari, un ruolo rilevante è giocato anche dall’area geografica di destinazione. L’incidenza dei disturbi intestinali può essere infatti correlata alle caratteristiche del territorio, agli andamenti stagionali, all’attenzione ai livelli di igiene.

Ma perché insorgono questi problemi a livello dell’intestino?
La flora intestinale è formata da batteri “buoni”, ma anche da batteri potenzialmente nocivi, entrambi fondamentali per preservare la salute e le funzioni dell’intestino. In condizioni normali esiste un perfetto equilibrio tra queste tipologie di batteri, ma alcune situazioni particolari possono “rompere” questa armonia favorendo l’insediamento e la proliferazione di batteri patogeni e provocando così disturbi intestinali. 
In vacanza, a causa del repentino cambiamento di routine e di abitudini alimentari, questo naturale equilibrio spesso si rompe. Il nostro corpo, infatti, abituato a ritmi sempre uguali, cambia le regole troppo velocemente e non permette alla flora batterica di adeguarsi. Se a questo aggiungiamo anche lo stress e l’ansia dovuta alle aspettative del viaggio o agli imprevisti che possono nascere durante lo stesso, i primi organi a risentirne sono proprio pancia e intestino. Eventuali drink insoliti e alimenti nuovi, mai sperimentati prima, possono ulteriormente incidere sul già interrotto equilibrio intestinale. In caso di viaggi «avventurosi», verso mete esotiche o lontane, sono invece le carenti norme igienico-sanitarie, l’acqua o i cibi contaminati a minacciare l’equilibrio della nostra flora intestinale.
Vediamo nello specifico i singoli disturbi.

STITICHEZZA

Se durante il viaggio si accusano dolori al ventre e non si defeca entro tre giorni dall’inizio del viaggio, o se le feci risultano molto dure e dall’aspetto caprino, si potrebbe essere in presenza di stipsi. Occorre agire quanto prima per evacuare in modo corretto e ripristinare la regolarità intestinale
In questo caso è bene tornare alle buone e casalinghe abitudini e lasciare per il momento da parte la tentazione di provare cibi e bevande nuove. Via ad alimenti come verdure, cereali e frutta. Va bene la frutta secca, yoghurt naturale, cereali integrali. Occorre bere molta acqua (meglio se in bottiglia). Il caffè ha un effetto lassativo e può aiutare (senza esagerare). Anche fare movimento aiuta la motilità intestinale, bene quindi fare passeggiate, nuotate e insomma muoversi per aiutare l’intestino a ripartire.

DIARREA

È talmente frequente nei viaggiatori da aver assunto una denominazione ad hoc: la diarrea del viaggiatore (DDV), chiamata anche “Vendetta di Montezuma”; la leggenda narra che nel sedicesimo secolo, per affrontare i conquistadores europei, l’imperatore Atzeco Montezuma lanciò su di loro una maledizione: a pochi giorni dallo sbarco in Sudamerica i conquistatori furono colpiti da diarrea, dolori addominali e febbre. Ancora oggi in effetti questi disturbi colpiscono chi viaggia soprattutto nei paesi tropicali. 
Leggenda o meno, questi disturbi colpiscono molto spesso i turisti di tutto il mondo e in particolar modo coloro che viaggiano in zone con controllo igienico basso e clima molto caldo. 
La diarrea del viaggiatore si caratterizza per l’evacuazione di feci in formato liquido per 2/3 volte nell’arco di 24 ore. Talvolta è accompagnata da forte stanchezza e nei casi più gravi si manifesta anche con febbre lieve o elevata. Compare di solito dopo 2-3 giorni e dura fino a 5 giorni. Si può risolvere in pochi giorni assumendo farmaci ad hoc e idratandosi in modo corretto con sostanze che ripristinino i sali minerali persi con le evacuazioni diarroiche. 
Nelle forme più persistenti potrebbe essere utile assumere antibiotici. In ogni caso può essere utile, dietro parere del medico, assumere probiotici che proteggono la flora intestinale e possono aiutare a ridurre l’insorgenza della diarrea.
È opportuno cambiare regime alimentare assumendo cibi antipropulsivi (che riducono le contrazioni dell’intestino) e alimenti che aiutano a ricompattare le feci come la carota e la mela cotta. Il riso ha proprietà astringenti, le patate hanno un’azione remineralizzante. Limitare l’assunzione di alimenti ricchi di scorie come frutta e verdura ed evitare alcol e caffè. 
La causa principale della diarrea del viaggiatore è di tipo microbiologico, cioè derivata da batteri, virus, parassiti e, più raramente, miceti (funghi). 
Si può contrarre ingerendo liquidi o alimenti infetti, contaminati con residui fecali depositati da mosche o altri insetti. O toccando oggetti come biancheria non pulita adeguatamente oppure frequentando ambienti con scarsa igiene. Questo avviene perché i turisti non riescono a sviluppare adeguate difese immunitarie a livello sistemico per affrontare queste forme microbiologiche patogene che riescono a prendere facilmente il sopravvento.
I batteri patogeni responsabili della diarrea del viaggiatore sono molti; tra i principali ricordiamo:

  • Escherichia Coli enterotossico (ECET). È il più frequente, causa oltre il 50% delle sindromi diarroiche dei viaggiatori.
  • Salmonella typhi o paratyphi. Provoca soprattutto gastroenterite febbrile, con forti dolori addominali.
  • Shigella spp. Si manifesta con diarrea grave, muco e sangue con febbre anche molto elevata. Si calcola che il 20% delle forme di diarrea, nella zona tropicale, derivi da questo batterio.
  • Campylobacter jejuni. È un batterio che può cronicizzare e protrarsi per molti giorni con sintomatologia lieve che talvolta si aggrava dopo una quiescenza di qualche mese.
  • Vibrio parahaemolyticus. Parente stretto del bacillo del colera, provoca diarrea meno grave del colera, ma è pur sempre debilitante. Si contrae attraverso l’assunzione di crostacei, frutti di mare, pesce crudo. Epidemie di diarrea da Vibrio parahaemolyticus si presentano spesso in viaggiatori che partecipano a crociere nei Caraibi, in Giappone e in diversi paesi asiatici. Presente anche in Africa e nei paesi del Mediterraneo.

GONFIORE

A tutti sarà capitato di avere problemi di gonfiore addominale, di pesantezza di stomaco e meteorismo, ma alcune persone ne soffrono più di altre. E durante il viaggio questi disturbi possono diventare, oltre che fonte di disagio, anche fonte di notevole imbarazzo. Il meteorismo in particolare si manifesta con l’accumulo di gas nell’intestino. Chi soffre normalmente di questo disturbo potrebbe vederlo peggiorare in viaggio. Per evitare il gonfiore addominale o il meteorismo può essere utile evitare di assumere cibi che gonfiano, come le patate (cucinate in tutti i modi), ma anche i broccoli, i cavoli e tutte quelle bevande zuccherate e frizzanti che possono aumentare la produzione di gas nello stomaco.

DOLORI ADDOMINALI

I dolori addominali sono un disturbo molto frequente. Tra le cause principali vi sono un’alimentazione inadeguata e problemi di ansia. E in viaggio ansia e alimenti diversi dal solito non mancano! Ma anche la nuova routine imposta da un lungo viaggio, che cambia i tempi e i modi della digestione, può causare dolori alla pancia. I dolori addominali insorgono anche in associazione alla diarrea da viaggio (dolori crampiformi) oppure in seguito a una gastroenterite febbrile provocata dalla salmonella.

Come prevenire i problemi intestinali?

Per prevenire il più possibile questi fastidiosi disturbi può essere utile seguire poche e semplici regole.

  • Non farsi sopraffare dall’ansia e dallo stress del viaggio
  • Non cambiare drasticamente abitudini alimentari
  • Evitare cibi crudi e bevande sfuse (prediligere sempre bevande sigillate in bottiglia)
  • Evitare bevande con il ghiaccio
  • Non trascurare l’attività fisica

Inoltre, per aiutare la digestione ed evitare disturbi come gonfiore o meteorismo è bene consumare alimenti come i finocchi che aiutano la digestione, e arricchire le insalate con erbe aromatiche come la menta o, meglio ancora, lo zenzero. Per la frutta occorre prestare sempre attenzione, perché contiene zuccheri come fruttosio e oligofruttosaccaridi che aumentano la produzione di gas intestinale: evitare quindi la frutta troppo zuccherina come banane, uva passa, albicocche, fichi, datteri o papaya. Prediligete frutta più acerba (il cui contenuto di zuccheri è inferiore a quello dei frutti più maturi) come mele croccanti e poco mature. 
Per prevenire la diarrea è senza dubbio utile prestare attenzione all’igiene degli alimenti, mangiare cibi cotti, avere cura dell’igiene personale ed evitare eccessi nell’alimentazione e nello stile di vita. Per prevenire il peggioramento della malattia è bene assumere sali minerali e alimenti semiliquidi.
I probiotici possono aiutare a rinforzare la flora batterica ed è utile assumerli prima e durante il viaggio.

Quali sono i probiotici indicati

La flora intestinale (chiamata anche microbiota) è un attore chiave nell’insorgenza di problemi intestinali: più forte è l’equilibrio della flora batterica e meno possibilità ci saranno di soffrire di disturbi. Per questo motivo, prima e durante un viaggio è consigliato rinforzare e mantenere in equilibrio la flora intestinale assumendo probiotici, integratori a base di microorganismi che rinforzano il microbiota e aiutano a sopportare momenti di stress e modificazioni improvvise della dieta quotidiana.

I probiotici contengono tre ceppi di batteri selezionati:

  • Bifidocateria
  • Lactobacilli
  • Eubacteria

La composizione della flora batterica varia da individuo a individuo; per questo motivo è consigliabile assumere un probiotico polivalente oppure uno specifico per il singolo disturbo (gonfiore, diarrea).
Una cura preventiva a base di probiotici serve soprattutto per evitare che funghi, virus e batteri patogeni prendano il sopravvento, entrino nel nostro organismo e inizino a proliferare.
Il trattamento dovrebbe iniziare qualche giorno prima del viaggio e continuare per tutta la durata del soggiorno.

Ragazzo pronto per un viaggio
 

 

Le informazioni contenute in questa pagina sono da intendersi a titolo informativo e non sostituiscono in nessun caso assistenza o consiglio medico